Una presenza millenaria
Il colle di Ghiaccio Forte si erge solitario sulle pianure della Maremma meridionale.
Fu sede di un insediamento etrusco fondato nel VI secolo a.C., i cui resti sono ancora visibili non distante dal luogo dove sorge l’odierna cantina. Un baluardo fortificato a guardia del crocevia che univa l’Italia Centrale a quella Meridionale. Il fiume Albegna, un tempo navigabile, era via privilegiata per raggiungere l’entroterra, così come la Maremma fungeva da tappa obbligatoria per i traffici marittimi tra il nord e il sud del Mediterraneo, tra la Grecia, l’Italia e le coste meridionali di Francia e Spagna.
I resti archeologici dimostrano che gli Etruschi furono una civiltà fiorente, capace di praticare un’agricoltura specializzata. Ritrovamenti di coppe e anfore (oggi visibili al museo di Scansano della Vite e del Vino), ci parlano di una cultura legata all’olio e al vino che, dopo la conquista romana del 280 a. C., sarà caratteristica imprescindibile di queste terre.
il ritorno alla viticoltura
All’inizio del nuovo millennio la Famiglia Chia partecipa attivamente a questa rinascita piantando varietà tradizionali come il Sangiovese accanto a vitigni internazionali come il Syrah, il Petit Verdot.
Nel 2019 acquista anche una vecchia vigna di Ciliegiolo. Il microclima maremmano, influenzato dal Tirreno e mitigato dal non lontano Monte Amiata, si presenta infatti adatto per la produzione sia di un’elevata qualità di Sangiovese, sia di varietà internazionali, entrambe in grado di produrre vini ricchi di struttura, profumi e profonda eleganza.